Lavorare sotto il sole cocente…🥵

Stamattina di rientro a casa dopo aver fatto un paio di commissioni veloci, mi sono soffermata a guardare alcuni operai che stavano facendo un intervento stradale. Non so se fosse per l’acquedotto o altro, resta il fatto che mi si è stretto lo stomaco nel vedere con quanta fatica stavano operando in strada. Casco e giubbotti antinfortunistica, scarponcini fino alle caviglie, colorito paonazzo e bottiglie d’acqua a portata di mano. Dev’essere veramente un incubo stare ore sotto il sole soprattutto in città, fra asfalto e smog rilasciato dalle auto che per quanto sia meno nebuloso in questo periodo è pur sempre molto intossicante. Guardandoli pensavo al loro rientro a casa, alla stanchezza fisica accumulata durante il giorno e alla sopportazione anche mentale che occorre avere quando si svolgono lavori così duri. Stessa cosa credo quando fa molto freddo, per me sono persone da ammirare perché ok serve uno stipendio ma cavoli certi mestieri sono davvero impegnativi!

Poi penso a me che mi lamento spesso del troppo caldo mentre sto sul divano con il ventilatore acceso e ceno con un pizzico di aria condizionata in cucina (non la sopporto molto mi fa venire mal di testa, metto la funzione deumidificatore)… penso che forse dovrei stare zitta e rendermi conto che ci sono persone che vivono ogni giorno condizioni pessime, come quella descritta.

Purtroppo è estate, e come al solito non ci vedo nulla di piacevole. E senza acqua, vedremo che zucche fioriranno…

57 risposte a "Lavorare sotto il sole cocente…🥵"

  1. Una riflessione che ti fa onore, un pensiero rivolto al tuo prossimo e non solo a noi stessi, che per altro non dovrebbe stupire chi ti conosce e che sa del tuo percorso di scoperta della verità e dell’equilibrio.
    Chiusa fenomenale, con un brivido per un Halloween di zucche piccole (che poi di mostri con la zucca vuota è pieno il mondo, alcuni anche in posizioni di responsabilità).

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      1. Si, davvero e quelle che più mi spaventano sono le zucche che si alzano dal campo e si mettono una corona in testa pensando di essere dei re…
        Buona giornata (in questo clima schifoso)

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  2. a guardare gli operai dei cantieri stradali fa raddoppiare la sensazione del caldo.
    che triplica quando riasfaltano la strada.
    meritano massimo rispetto

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  3. Assolutamente d’accordo, l’ho pensato spesso soprattutto quando ne vedo rifare l’asfalto con il catrame bollente, una cosa davvero impossibile. Tutta la mia ammirazione, a volte ci lamentiamo spesso per niente….

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  4. Paola hai fatto benissimo , hai narrato una realtà piuttosto dura . 👏
    Sai li vedo anche io e mi dispiace ,mio genero lavora come loro . Quando torna a casa è stanco , cotto dal sole .
    Un giorno a settimana gli porto buone cose da mangiare , ciò che preferisce . È una gratificazione che ci scambiamo .
    . Mia figlia lavora e torna tardi , non può preparare i fiori di zucca ,le olive ascolane e le zucchine ripiene ,per esempio 😉
    Io ora sto bella comoda su uno sdraio , all’ombra su una veranda, mi riposo con il ventilatore vicino che gira .
    È una gran fortuna 🧚.
    Ciao 🤟

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  5. Ils sont plus que méritant c’est certain et je trouverais même normal que lors de telles canicules ils ne travaille que le matin et encore jusqu’à 10 hoo…Amicalement

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  6. Mi è capitato qualche estate fa, una calda giornata, la collega arriva da casa dov’era stata con l’aria condizionata verso le 13,30 e comincia a smoccolare per il caldo, noi ci rinfrescavamo, come tutt’oggi, coi ventilatori
    Io sono uscita e lungo la strada ho incontrato proprio questi operai sotto il sole cocente, ed ho pensato proprio alla collega che aveva avuto il coraggio di lamentarsi al coperto e col ventilatore, ma che dovevano dire quei poveri operai?!

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  7. Concordo con te, ci sono lavoratori che devono affrontare quotidianamente situazioni particolarmente pesanti, spesso per pochi spiccioli e sicurezza 0. Un abbraccio grande.

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  8. Pensa che io ho pensato la stessa cosa, ieri pomeriggio, quando ho visto gli operai lavorare sui tetti sotto il sole cocente del primo pomeriggio. La mia era una scelta quella di starci sotto, la loro no.

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  9. ho un cantiere proprio di fronte al mio luogo di lavoro e vedo che spesso riducono al minimo l’antiinfortunistica per il caldo, del resto dal mattino alla sera sotto il sole a far fatica fisica indubbiamente debilita. Sono mediamente giovani, forse temprati ormai dalla carnagione gradualmente diventata color caffelatte ma non li invidio proprio

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  10. Anche io mi metto sempre nei panni delle persone che vivono o lavorano in condizioni disagiate. Quando successe la tragedia di Amatrice, mi sentii sotto alla macerie. Quando si trattò di Rigopiano mi sentivo nella neve. Non riesco a voltarmi dall’altra parte, quando è scoppiata la guerra ho provato una tristezza indicibile. Io che non sopporto le ingiustizie. A volte penso che questo mondo stia andando a rotoli e non riesco a capacitarmene!

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  11. io mi sono trovato parecchie volte in quelle condizioni, ora siamo a lavorare dentro ad un capannone, ma ci saranno 40°C ,quindi è come essere fuori, a parte il sole in testa..🙄
    E anche nei week end camminare non è poi così piacevole, ma qualcosa bisogna pur fare…🙄 sognando l’autunno…

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  12. Quanti lavoratori, anche agricoli, si sentono male a causa dell’attività svolta all’aperto sotto il sole!
    Ogni tanto qualcuno ci lascia la pelle, ci dispiace, ma tutto continua come prima.

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