Lavorare sotto il sole cocente…🥵

Stamattina di rientro a casa dopo aver fatto un paio di commissioni veloci, mi sono soffermata a guardare alcuni operai che stavano facendo un intervento stradale. Non so se fosse per l’acquedotto o altro, resta il fatto che mi si è stretto lo stomaco nel vedere con quanta fatica stavano operando in strada. Casco e giubbotti antinfortunistica, scarponcini fino alle caviglie, colorito paonazzo e bottiglie d’acqua a portata di mano. Dev’essere veramente un incubo stare ore sotto il sole soprattutto in città, fra asfalto e smog rilasciato dalle auto che per quanto sia meno nebuloso in questo periodo è pur sempre molto intossicante. Guardandoli pensavo al loro rientro a casa, alla stanchezza fisica accumulata durante il giorno e alla sopportazione anche mentale che occorre avere quando si svolgono lavori così duri. Stessa cosa credo quando fa molto freddo, per me sono persone da ammirare perché ok serve uno stipendio ma cavoli certi mestieri sono davvero impegnativi!

Poi penso a me che mi lamento spesso del troppo caldo mentre sto sul divano con il ventilatore acceso e ceno con un pizzico di aria condizionata in cucina (non la sopporto molto mi fa venire mal di testa, metto la funzione deumidificatore)… penso che forse dovrei stare zitta e rendermi conto che ci sono persone che vivono ogni giorno condizioni pessime, come quella descritta.

Purtroppo è estate, e come al solito non ci vedo nulla di piacevole. E senza acqua, vedremo che zucche fioriranno…

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