Mi manca il calcio…⚽️💉

Che detto così potrebbe sembrare la mancanza di calcio rilevata da un esame del sangue. No, in realtà pensavo oggi pomeriggio, mentre rientravo a casa per poi riuscire nel bel mezzo di un caos inverecondo (abito a pochi passi dal comunale dove stasera si terrà il concerto di Vasco Rossi, non vi dico che casino c’è qui sotto da ore) che sento la mancanza della serie A e delle mie abominevoli incazzature perorate negli anni nei confronti della mia squadra del cuore… Sono una gobbaccia da sempre che dovrebbero stipendiare con tanto di gratitudine per la fedeltà che mantengo nonostante lo scempio degli ultimi anni, e che segue tutte le partite con la ciabatta in mano pronta a essere scagliata contro la tv ogni qualvolta qualche giocatore commette erroracci grossolani.

Il calcio, sì anche quello inglese perché mi diverte un botto vedere come viaggiano a mille i giocatori e come sia veloce il gioco rispetto al nostro da dormitorio a Villa Celeste, è parte integrante dei miei fine settimana. Quest’anno ci saranno i mondiali con tanto di sospensione per due mesi del campionato, che palle non essere entrati nella competizione, davvero… Ma siamo veramente così scarsi?????

Ad ogni modo, mancanza a parte, l’estate fa schifo anche per questo: non c’è il calcio che piaccia o non piaccia, a me piace. Per leccatura delle ferite, mi sciroppo un pò di calciomercato in tarda serata, tanto per…

E niente anche quest’anno ci terremo tartarugone Mr Max Allegri con il suo canonico “Calmi, state calmi…” Più calmi di così c’era solo più da dormire in campo con tanto di copertina sulle ginocchia ed eravamo perfetti. È un uomo egocentrico, e mica poco. Conosco il suo staff, non vi dico cosa dicono di lui che è meglio. Fa tutto lui, anche il preparatore atletico, vi ho detto tutto.

Così oggi pensavo a questo fra una botta di calore, e quarantaduemila sudate… un tocco d’esterno, rientro, e buonanotte😃

Riassumere il giorno…

Verso sera riassumo, ripenso al giorno che è stato e cerco spesso espressioni che ne raccontino i momenti. Oggi fra caldo, parole sprecate e poco tempo per me, la faccia che sa di tutto questo è così. La mia la metto in disparte.

Buona serata.

Immagine Pinterest

Cafonate all’italiana

Non so se vi è mai capitato di avere a che fare con l’ufficio stampa di persone “famose”, o pseudo famose…

A me è capitato poco fa e la persona in questione che nomino perché è giusto si sappia che non tutto l’oro è oro, ma spesso è merda, è la signora Laura Imai Messina. Senza entrare nei meriti della faccenda, il suo ufficio stampa purtroppo è composto da un coagulo di gentaglia cafona e maleducata che fra le altre cose risulta persino incapace di leggere le mail correttamente. Un vero peccato circondarsi di persone così specie se si sta portando la propria carriera a un livello superiore.

Aggiungo anche che è pieno il mondo di scrittori che vivono in Giappone, e che hanno fatto del loro trasferimento la fortuna per la vita, anzi… è pieno il mondo di gente che scrive e che se la tira di meno, e a quanto pare questa signora molto brava a scrivere, è pessima sotto molti altri aspetti cosa che mi ha stupito data la sua, a questo punto, facciata sensibilmente commerciale. Non mi freghi cara…

Capisco perché le persone che hanno a che fare con me, restino spesso meravigliate dal mio modo di fare: io non friggo parole, sono educata e se posso vado incontro alle necessità di tutti. Se non posso mi adopero comunque per trovare una soluzione. Parto sempre dal presupposto che avere una faccia comporta avere una faccia soltanto, che sia qui, o in presenza, non fa alcuna differenza. Purtroppo, e ne vedo tanta, c’è gente che pensa che tutti siano fessi, che li si può intortare con 4 moine e 2 faccine dopo parole ben spese in un post che mira a conquistare per vendere… Veniamo spesso considerati nullità, ma come ho risposto poc’anzi all’omonima signorina che peraltro ha anche letto sbadatamente la mia mail: “Non sono solita perdere tempo, lei mi sta facendo perdere tempo.” Quindi la mia stima nei confronti della suddetta cafona (non credo abbia imparato molto dal Giappone perché i conti non tornano), è discesa dall’Olimpo alla toilette con al seguito i suoi 4 libri che domani darò in beneficenza perché si sa i libri non si gettano mai.

Dalle stelle alle stalle, diceva la mia mamma Führer, è un attimo…

Le solite cafonate all’italiana: IO SONO, io, io, io, io, io, io, io, io, io, io….. che noia mortale, questo io!

Ma che bello è questo camaleonte???